Chef Giovanni Arvonio

Taberna del principe, il sogno di una vita… Far star bene le persone attraverso la qualità dei prodotti  e attraverso la passione che ci metto nel cucinarli. Passione che mi ha spinto fin da piccolo ad imparare e ad aggiornarmi giorno dopo giorno, la stessa che nel 2010 mi porta a frequentare  l’ALMA, la scuola di Gualtiero Marchesi a Colorno (Pr).

Il mio percorso formativo, tuttavia, inizia nel lontano 2001, dove ancora giovanissimo spinto dalla voglia di apprendere  inizio con i ristorantini della provincia di  Avellino e dell’Agro-Nolano, poi Francia con una piccola esperienza a Cannes cercando cosi di allargare i miei orizzonti culinari, poi ancora Italia impegnato per cinque anni nel periodo estivo in Sardegna, nella Gallura. Fino a quando nel 2010 decido di fare il definito salto di qualità frequentando la scuola di Marchesi., percorso annuale con stage semestrale presso “Oasis - Antichi Sapori” a Vallesaccarda (Av). Arriviamo cosi al mese di  gennaio del 2013 dove dopo tanta esperienza non solo culinaria decido di rilevare in collaborazione con mio fratello Arvonio Sabato questo piccolo ristorante, cosi da poter proporre la mia idea di cucina: prodotti stagionali di qualità elaborati con passione, tecnica  e cura del particolare mettendo in risalto il territorio irpino e le sue materie prime. Collaborano, inoltre, con me,  gli amici di sempre, Giuseppe Montuori anch’esso specializzatosi presso la scuola di Gualtiero Marchesi  qualche anno dopo e Elia Casale, cameriere con esperienza pluridecennale, a testimonianza dell’ambiente familiare e accogliente che si puo trovare senza tralasciare tuttavia la professionalità.

Taberna del principe
Via nazionale delle puglie, 90 Sirignano (AV)
info: 3498648733

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I comuni di Flumeri, Ariano Irpino, Lapio e Venticano, tutti aderenti al circuito delle Città dell'Olio ospitano la Tappa Campana del GirOlio d'Italia 2016, l'evento principe dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.

 

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Hanno detto dell'olio

"qual d'olivo gentil pianta nudrita in lieto d'acque solitario loco bella sorge e frondosa: il molle fiato l'accarezza dell'aure, e mentre tutta del suo candido fiore si riveste, un improvviso turbine la schianta dall'ime barbe, e la distende a terra"

Omero

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